VOX OMNIUM · LISTA I

8 persone. 8 punti.

NON SOLO COSA. ANCHE COME.

PERCHÉ SIAMO NATI

Quando abbiamo iniziato a vivere il Pasolini, spesso ci è sembrato che ognuno vivesse soprattutto la propria classe.

A noi sembrava che la scuola potesse essere qualcosa di più: più comunità, più momenti da condividere e più cose concrete da costruire insieme.

Volevamo provare a fare una cosa semplice: non limitarci a dire cosa cambiare, ma spiegare anche come provarci.

Siamo partiti in tre. Oggi siamo otto.

IL NOME

VOXvoce

OMNIUMdi tutti

VOX OMNIUM significa “la voce di tutti”. È il nome che abbiamo dato all’idea di una scuola da vivere insieme, e non soltanto da frequentare.

Come lavoriamo

Prima ascoltiamo. Poi proponiamo. Poi ti diciamo com’è andata.

  • ASCOLTIAMO.

    Puoi scriverci su Instagram, parlarci direttamente e, quando serve, partecipare anche a raccolte anonime. Usiamo sondaggi e raccolte di idee per capire cosa interessa davvero.

  • PROPONIAMO.

    Trasformiamo ciò che sentiamo in proposte concrete e le portiamo a chi decide: la scuola, il Consiglio, gli organi competenti.

  • SEGUIAMO.

    Seguiamo ogni proposta lungo il percorso: richieste, autorizzazioni, verifiche di fattibilità. Teniamo traccia dei passaggi e degli esiti.

  • RENDIAMO CONTO.

    Raccontiamo cosa è stato possibile, cosa no e perché. Anche quando la risposta è no.

Non decidiamo da soli. Per questo ogni punto dice anche da cosa dipende.

Ogni punto ha una persona che lo porta.

01 · ASSEMBLEE D’ISTITUTO

Lorenzo Sileo 5E

Assemblee con programma noto prima e temi per cui valga la pena esserci.

PERCHÉ

Per alcuni studenti l’assemblea è un appuntamento che sembra sempre uguale: temi che tornano, un formato poco coinvolgente. Se devi decidere se esserci, dovresti sapere prima perché ne vale la pena.

COSA PROPONIAMO

Proponiamo assemblee ben organizzate, con programmi comunicati in anticipo, laboratori e incontri su temi utili: occasioni per ritrovarci, confrontarci e vivere insieme il Pasolini.

COME LO PORTIAMO AVANTI

  1. Ogni assemblea ha un tema e un formato scelti per quel tema.
  2. Il programma si comunica appena è definito e autorizzato, con il maggior anticipo possibile.
  3. Puoi proporre temi e attività: le proposte arrivano da Consiglio aperto (punto 03).
  4. Le idee più richieste non diventano programma in automatico: le valutiamo per spazi, autorizzazioni, sicurezza, tempi e costi. Se non si può fare, ti spieghiamo perché.
  5. Dopo ogni assemblea raccogliamo un riscontro breve, per migliorare la successiva.

DA COSA DIPENDE

Cosa facciamo noi: raccogliamo le idee, prepariamo il programma, lo comunichiamo, raccogliamo il riscontro.

Cosa dipende da altri: l’autorizzazione di ogni assemblea, il luogo, gli spazi, quante attività si possono svolgere insieme e l’arrivo di eventuali ospiti, che devono essere autorizzati in anticipo dal Consiglio d’Istituto. Non promettiamo che ogni idea si realizzi.

PRIMO PASSO, SE SAREMO ELETTI

Raccogliere proposte e riscontri sulle assemblee precedenti e preparare il primo programma da presentare secondo le procedure previste.

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02 · MERCATINO PASOLINI

Luigi Maria Tarsia 4B

Un sito per comprare, vendere e scambiare libri e materiale usato. Senza commissioni.

PERCHÉ

Libri, calcolatrici e materiale scolastico possono avere una seconda vita. Vogliamo evitare che lo scambio dipenda solo da chat e conoscenze personali.

COSA PROPONIAMO

Creiamo un sito per comprare, vendere e scambiare libri e materiale usato, senza commissioni e con scambi privati. Cerchiamo accordi con cartolibrerie, bar e altre attività locali frequentate dagli studenti per ottenere sconti dedicati.

COME LO PORTIAMO AVANTI

Il Mercatino funzionerebbe così.

  1. Uno spazio dedicato agli studenti del Pasolini, con quattro categorie: libri scolastici, altri libri utili allo studio, calcolatrici, materiale didattico.
  2. Ogni annuncio ha le stesse informazioni: titolo o prodotto, edizione o ISBN quando serve, condizione, foto, prezzo.
  3. Verifichiamo che ogni annuncio sia chiaro e pertinente. Non garantiamo la qualità dell’oggetto.
  4. VOX mette in contatto le persone. Non gestiamo pagamenti e non prendiamo commissioni: lo scambio resta tra le due parti, con regole chiare.

DA COSA DIPENDE

Cosa facciamo noi: le regole degli annunci, il controllo di chiarezza e pertinenza, nessuna commissione.

Cosa dipende da altri: oggi il Mercatino è un progetto, non un servizio attivo. Prima di aprirlo definiamo come si accede e come si proteggono i dati degli studenti. Gli accordi con le attività locali dipendono da loro: li cerchiamo e non ne annunciamo finché non sono confermati.

PRIMO PASSO, SE SAREMO ELETTI

Definire le regole degli annunci e il modo di accedere, e preparare una prima versione.

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03 · CONSIGLIO APERTO

Salvatore Pavese 4B

Decisioni del Consiglio spiegate bene. Proposte raccolte, e il seguito che hanno avuto.

PERCHÉ

Il Consiglio d’Istituto prende decisioni che riguardano la vita di tutti noi, compresi i fondi della scuola. Capirle dovrebbe essere semplice.

COSA PROPONIAMO

Spieghiamo le decisioni del Consiglio e rendiamo comprensibili il bilancio e la destinazione dei fondi. Raccogliamo le proposte degli studenti, anche sulle assemblee, per dare spazio alla voce di ognuno.

COME LO PORTIAMO AVANTI

  1. Decisioni. Spieghiamo in parole semplici cosa è stato deciso e cosa cambia per gli studenti, partendo dai documenti pubblici.
  2. Fondi. Spieghiamo i documenti pubblici su bilancio e destinazione dei fondi.
  3. Proposte. Puoi scriverci su Instagram, fuori dall’orario scolastico, o consegnare la tua idea a un rappresentante. Le proposte sulle assemblee vanno al punto 01.
  4. Seguito. Ogni proposta ha un percorso: ricevuta, valutata, portata a chi può decidere. Rispondiamo anche quando la risposta è no.

DA COSA DIPENDE

Cosa facciamo noi: spiegare ciò che è pubblico, raccogliere le proposte, dirti che seguito hanno avuto.

Cosa dipende da altri: non pubblichiamo informazioni riservate né dati personali. Nel Consiglio d’Istituto gli studenti sono 4 componenti su 19. Per questo una proposta non si promette come già approvata: si prepara, si porta all’organo competente e se ne segue l’esito.

PRIMO PASSO, SE SAREMO ELETTI

Definire un formato standard di resoconto e un sistema interno per seguire lo stato delle proposte.

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04 · FESTE ED EVENTI

Ludovica Miele 4C

Settimana dello Studente, iniziative culturali e ballo: dall’idea al programma.

COSA PROPONIAMO

Proponiamo la Settimana dello Studente e iniziative culturali a scuola per valorizzare i nostri talenti; fuori scuola, il ballo di fine anno e feste nelle occasioni speciali. Momenti da vivere insieme, con un’organizzazione attenta alla sicurezza.

COME LO PORTIAMO AVANTI

Settimana dello Studente e iniziative culturali

  1. Raccogliamo le idee degli studenti.
  2. Valutiamo cosa si può fare: spazi, tempi, autorizzazioni, sicurezza.
  3. Costruiamo un programma e lo pubblichiamo, con iscrizioni dove servono.
  4. Alla fine raccogliamo feedback.

Cerchiamo attività che permettano di imparare qualcosa, esprimersi o stare insieme.

Ballo di fine anno e occasioni speciali

Il ballo è un progetto da costruire, non un risultato garantito. Dal lato degli studenti prepariamo idea, formato, periodo e comunicazione; prima di realizzarlo servono luogo idoneo, responsabilità chiare, capienza, sicurezza e autorizzazioni. Lo immaginiamo soprattutto come momento di fine percorso per le quinte, con un’apertura più ampia se le condizioni lo permettono. Se non è realizzabile, lo spieghiamo e valutiamo un’alternativa di fine anno.

Lo stesso criterio vale per eventuali altre occasioni speciali fuori scuola.

DA COSA DIPENDE

Cosa facciamo noi: raccogliere le idee, costruire i progetti, comunicarli, organizzare la parte che spetta agli studenti.

Cosa dipende da altri: le attività a scuola dipendono dall’autorizzazione della scuola. Il ballo dipende da luogo, responsabile adulto, capienza, sicurezza e autorizzazioni.

PRIMO PASSO, SE SAREMO ELETTI

Un confronto con la scuola sui formati di Settimana dello Studente che si possono autorizzare, poi la raccolta delle idee.

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05 · TORNEI SPORTIVI

Giuseppe Sabato 5C

Tornei in più discipline tra classi, con squadre miste e posto anche per chi non fa sport.

COSA PROPONIAMO

Proponiamo tornei di diverse discipline tra classi e con altre scuole, con squadre miste e spazio anche a chi non pratica sport: occasioni per conoscere altri ragazzi e divertirsi insieme.

COME LO PORTIAMO AVANTI

  1. Prima del calendario misuriamo l’interesse, con un sondaggio per disciplina. Nel sondaggio chiediamo anche chi vuole partecipare senza giocare; in base alle disponibilità, prevediamo ruoli di supporto all’organizzazione da concordare con la scuola.
  2. Si parte dalle discipline più richieste. Come esempi, non come impegni: calcio a 5 e pallavolo mista. Una terza solo se c’è abbastanza interesse.
  3. Ogni torneo parte solo se ci sono abbastanza squadre.
  4. Squadre miste, e un posto anche per chi non pratica sport.
  5. Prima i tornei interni. Il confronto con altre scuole viene dopo, solo se è fattibile e autorizzato.

DA COSA DIPENDE

Cosa facciamo noi: il sondaggio, il formato, le iscrizioni.

Cosa dipende da altri: spazi, calendario e condizioni li concordiamo con i docenti di scienze motorie e con la scuola. Gli incontri con altre scuole richiedono anche la loro disponibilità e le relative autorizzazioni.

PRIMO PASSO, SE SAREMO ELETTI

Il sondaggio e un confronto con i docenti di scienze motorie.

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06 · BENESSERE MESTRUALE

Lucrezia Salinardi 3A

Kit per il ciclo, spazi di pausa e segnalazioni su igiene, privacy e prodotti.

COSA PROPONIAMO

Proponiamo kit per il ciclo, spazi di pausa concordati con la scuola e incontri con professionisti sanitari. Raccogliamo esigenze anonime e chiediamo controlli su igiene, privacy e prodotti nei bagni.

COME LO PORTIAMO AVANTI

Kit. Proponiamo alla scuola kit per il ciclo in punti concordati con la scuola. Chi li rifornisce e come lo definiamo prima di attivarli: finché non è chiaro, non promettiamo che siano sempre disponibili.

Esigenze e spazi. Raccogliamo le esigenze in forma anonima, con una scheda cartacea da concordare con la scuola: niente nome, niente classe, nessun dato sanitario. Domande a risposta chiusa e uno spazio libero facoltativo. Pubblichiamo solo i risultati complessivi e i bisogni ricorrenti. Con quei risultati chiediamo alla scuola spazi e modalità di pausa adeguati.

Informazione e bagni. Incontri con professionisti sanitari, quando la scuola li autorizza. E un modo per segnalare alla scuola problemi generali di igiene, privacy e prodotti nei bagni.

Non diamo consigli medici.

DA COSA DIPENDE

Cosa facciamo noi: la rilevazione anonima e la richiesta alla scuola.

Cosa dipende da altri: punti, prodotti, rifornimento, spazi e incontri dipendono dall’accordo con la scuola.

PRIMO PASSO, SE SAREMO ELETTI

Raccogliere in modo anonimo le esigenze generali e confrontarci con la scuola su ciò che si può gestire.

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07 · IDENTITÀ PASOLINI

Giovanni Picerni 3A

Un annuario per i ricordi e una felpa del Pasolini disegnata e scelta dagli studenti.

PERCHÉ

Un annuario e una felpa sono oggetti, ma servono a un’altra cosa: avere ricordi e simboli a cui abbiamo partecipato davvero.

COSA PROPONIAMO

Proponiamo un annuario per conservare i nostri ricordi e una felpa del Pasolini disegnata dagli studenti: ognuno potrà presentare la propria idea. Un modo per sentirci comunità e rappresentare con orgoglio la nostra scuola.

COME LO PORTIAMO AVANTI

Annuario. Un progetto curato insieme alla scuola, a cui si partecipa se si vuole. Confrontiamo i preventivi e lavoriamo sul progetto per tenere il prezzo il più accessibile possibile: è un obiettivo, non una cifra promessa.

Felpa.

  1. Call aperta: chiunque può proporre un design.
  2. Verifica tecnica e delle autorizzazioni.
  3. Una selezione di proposte.
  4. Scelgono gli studenti, con un voto.
  5. Preventivo e preordine.

Nessun pagamento passa dai rappresentanti: prima si definisce un canale corretto con la scuola o con il fornitore.

DA COSA DIPENDE

Cosa facciamo noi: le regole della call, il confronto dei preventivi.

Cosa dipende da altri: l’uso del nome e dell’identità del Pasolini va autorizzato. Servono anche privacy e consensi per le foto dell’annuario, e un preventivo vero prima di parlare di prezzo.

PRIMO PASSO, SE SAREMO ELETTI

Verificare l’autorizzazione all’uso del nome della scuola, scrivere le regole della call e chiedere i primi preventivi.

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08 · TUTOR TRA STUDENTI

Serena Trivigno 1D

Studenti più grandi che affiancano i più piccoli: studio, orientamento, più connessione.

PERCHÉ

Chi arriva al Pasolini deve orientarsi in fretta. Chi è più avanti ricorda come si fa. Metterli in contatto serve a entrambi: i più piccoli ricevono aiuto, i più grandi ripassano e si prendono una responsabilità.

COSA PROPONIAMO

Proponiamo gruppi di studio dopo le lezioni, in aule dedicate, con tutor volontari più grandi che affiancano i più piccoli: per aiutarsi, conoscersi e sentirsi parte del Pasolini.

COME LO PORTIAMO AVANTI

Due percorsi, un solo servizio.

Studio. Tutor volontari più grandi, in piccoli gruppi: ripasso di argomenti già affrontati, organizzazione dello studio, dubbi.

Orientamento tra pari. La vita a scuola in pratica: il passaggio dalle medie, come organizzarsi, a chi rivolgersi.

Un tutor non è un professore e non è uno psicologo: non sostituisce i docenti e non giudica i singoli professori. Se emerge un problema serio di sicurezza, bullismo, salute o benessere, il tutor non lo gestisce da solo: lo indirizza a un adulto o al referente competente.

DA COSA DIPENDE

Cosa facciamo noi: cercare i tutor, organizzare i gruppi.

Cosa dipende da altri: aule dopo le lezioni e referente adulto vanno concordati con la scuola. I tutor sono volontari: dipende anche da chi si rende disponibile.

PRIMO PASSO, SE SAREMO ELETTI

Raccogliere la disponibilità dei possibili tutor e chiedere alla scuola spazi, un referente adulto e le modalità.

Scrivici su questo punto

Oggi questo spazio presenta il programma. Se saremo eletti, qui racconteremo anche a che punto sono le proposte.

Hai qualcosa da dirci? Scrivici.

Un dubbio su un punto o un’idea da proporre: ci trovi su Instagram, @vox_omnium.pasolini.

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